Unico esempio di archeologia industriale a livello nazionale (ancora in buono stato e funzionante), la gualchiera, costruita nell’ottocento e posta nelle vicinanze del rio Torrei, aveva la funzione di permettere la lavorazione dell’orbace, tipico panno sardo di lana di pecora utilizzato per la realizzazione di costumi sardi e per gli indumenti dei pastori. La lavorazione consisteva nella follatura del panno: il panno intriso d’acqua veniva battuto da dei magli di legno (azionati dalle pale collegati ad una ruota esterna che sfruttava l’energia dell’acqua per funzionare) in maniera alternata e continua in modo che il panno risultasse alla fine infeltrito rendendolo più resistente e più caldo.