Poco distante dalla periferia nord, sorge la fontana più famosa del circondario: “Tiu Memmere”. La sorgente è posta in un’ala boschiva tra orti e leccete, e alle sue spalle si staglia il profilo dell’antica roccaforte giudicale “Casteddu Etzu”. Una stazione obbligata per coloro che durante le torride estati sarde cercano refrigerio e acqua fresca e cristallina per dissetarsi. Questo piccolo gioiello di soluzioni naturali e architetture non poteva che essere ammantato di fascino storico e leggendario: secondo la tradizione, infatti, non bisognerebbe mai recarsi a bere alla fontana da soli, pena di venire meno il ben dell’intelletto. Tiu Memmere è conosciuta soprattutto per l’antica pratica del rito di “S’abba Muda” acqua silente: la notte della vigilia della Festa di San Giovanni Battista uno stuolo di fedeli, partendo dall’omonima chiesa, si reca alla fontana in assoluto e imperativo silenzio camminando ai lati della strada per lasciare spazio al centro alle anime dei defunti. E sempre senza interrompere il silenzio e senza voltarsi si torna in chiesa dopo aver bevuto ed essersi lavati il viso.