La villa, detta in origine il Prié, è attestata sin dalla seconda metà del Seicento come una delle vigne (ville collinari) più belle della collina torinese, di proprietà della nobile famiglia dei Turinetti di Priero, possessori di vigne sin dal 1637. Nel 1706, durante l’assedio di Torino, nel contesto della guerra di successione spagnola è fortificata dai francesi come roccaforte dalla quale cannoneggiare le truppe piemontesi. Vittorio Amedeo III la confisca a Ercole III Turinetti, in risarcimento dei debiti di questo, e la residenza è acquistata alla fine degli anni Settanta del Settecento dal ministro marchese Angelo Carron di Aigueblanche che nel 1781 commissiona all’architetto Mario Ludovico Quarini un ampliamento della villa e del giardino.
Acquistata nel 1872 dai Rey, famiglia protestante di origine francese, passa per eredità nel 1912 all’alpinista, scrittore e fotografo Guido Rey.
Nel 1933 la villa è ceduta al Comune di Torino e, nell’immediato dopoguerra è sede dei Convitti della Rinascita, scuola fondata da ex partigiani, basata sull’autogestione e su metodi didattici innovativi destinata a giovani, in prevalenza ex partigiani e orfani, desiderosi di riprendere gli studi interrotti durante la guerra.
Nel 1955 passa all’Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia.
Dal 2006 la villa è affidata all’ASI Automotoclub Storico d’Italia.
Raggiungibile con i mezzi pubblici tramite le linee GTT 3, 6, 30, 54, 56 e 75.