Museo archeologico Nazionale “Antiquarium Turritano”

L’Antiquarium Turritano, Museo archeologico Nazionale ricompreso nella Direzione regionale Musei Sardegna, ospita una raccolta di materiali archeologici che documentano le diverse fasi di vita della Colonia Iulia Turris Libisonis.
Il complesso museale è suddiviso in due piani, con ampie vedute sui resti della città romana. Il percorso espositivo è stato rinnovato nel 2021 partendo da un nuovo racconto museale la cui protagonista è ovviamente la colonia, ma è stata introdotta una sezione nuova, dedicata al territorio e alla sua storia anche in epoca preromana.

Inaugurato nel 1984, il Museo Archeologico Nazionale Antiquarium Turritano persegue l’obiettivo di presentare il patrimonio archeologico della Colonia Iulia Turris Libisonis. Il percorso espositivo, articolato su due piani, in un edificio costruito sull’area archeologica con dimensioni e forme prescelte in astratto rispetto ai materiali archeologici, ha subito una serie di modifiche, integrazioni e aggiornamenti. Nella realtà merita, in relazione alle scoperte degli anni recenti, un progetto di rinnovamento da affidare anche ad un apparato informativo che possa costituire insieme l’introduzione e l’approfondimento della visita nella contigua area archeologica. La funzione di luogo della cultura aperto al pubblico si traduce anche in iniziative ed eventi di valorizzazione del patrimonio archeologico e di attività culturali accolte dal pubblico con grande interesse. Fra le sculture di marmo sono rilevanti le statue rappresentanti magistrati della città, togati e caratterizzati dagli attributi del ruolo, rotolo e capsula, e un mascherone di Satiro utilizzato in una fontana. Un altare di marmo, dedicato alla divinità egiziana Bubastis dal sacerdote Caius Cuspius Felix, reca i nomi dei consoli del 35 d.C. Un plastico della città permette di presentare l’impianto topografico sviluppatosi con un sistema viario regolare, rispettato in parte dalla città contemporanea. Al piano superiore una vista sul monumento delle Terme Centrali, denominato Palazzo di Re Barbaro, ed un plastico del complesso architettonico conducono in un percorso articolato sulle Terme Pallottino, sulle Terme Maetzke, e che espone ceramiche fini da mensa, anfore e mosaici. Gli ambiti delle necropoli si sviluppano attraverso sarcofagi, mosaici funerari e oggetti dei corredi, monete, ceramica, biberon e gioielli. Attorno al vano scala la Collezione Comunale costituisce un caso tipico di una raccolta di oggetti provenienti da più parti, probabilmente tutti dalla Sardegna e da Porto Torres, compresi tra l’età del Bronzo e l’età imperiale.