Alla vigilia della diretta streaming che racconterà, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 dicembre, la ventiquattresima edizione di Monumenti Aperti, Imago Mundi non può non dirsi profondamente dispiaciuta e delusa per il mancato finanziamento dalla L.7 della Regione Sardegna.

Al netto delle difficoltà di questo accidentato 2020, il meccanismo scelto dall’Assessorato al Turismo di attribuire i fondi disponibili, non sulla base di una selezione sul merito della qualità dei progetti, ma sulla velocità di invio tramite PEC, di fatto priva la Sardegna di iniziative storiche che da sempre hanno svolto e svolgono un ruolo centrale nella promozione dell’Isola in campo nazionale e internazionale, con manifestazioni di altissimo rilievo.

Al dispiacere e alla delusione si somma, va da sé, la forte preoccupazione per il domani di Monumenti Aperti.

Un progetto di cittadinanza attiva, nato in Sardegna “dal basso”, vogliamo sottolinearlo, che ha raggiunto traguardi importanti, superando i confini regionali, anche nella Penisola e in Europa nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale. E proprio per questo Monumenti Aperti c’è, vuole esserci, intende fortemente continuare a esistere con prospettive certe, sicure.

Consapevoli dello sviluppo esponenziale vissuto in quasi venticinque anni di vita dalla manifestazione, ma anche fedeli al nostro spirito originario, ci stiamo già adoperando per attivare una raccolta fondi che possa contribuire a garantirne il futuro.

Intanto, ci auguriamo vivamente che le istituzioni competenti possano trovare in tempi rapidi una soluzione che ponga rimedio alla spiacevole situazione che si è venuta a creare.

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