La chiesa di Loreto è collocata nel centro abitato di Mamoiada, si distingue per la sua mole e la caratteristica forma circolare. La volta dell’abside presenta affreschi importanti dal punto di vista artistico, con la rappresentazione del lungo viaggio compiuto dalla Santa casa di Nazareth, quest’ ultima è abitata da Maria e trasportata dagli angeli,così come trasmette la tradizione, tra il 1291 e il 1294, prima da Israele in Dalmazia, poi a Recanati, per finire nelle Marche dove sorse il comune di Loreto. La chiesa che è dedicata alla Madonna di Loreto è molto antica , quasi certamente è stata restaurata ai primi dell’ottocento,ciò è documentato da un’epigrafe latina collocata ad un lato dell’ampio presbiterio. Il rev.mo mons.Alberto Maria Solinas Nurra, carmelitano, che in quel tempo era vescovo di Nuoro, accompagnato dal segretario don Antonio Cicu Pais, il 9 Settembre 1804 “consacrò questo tempio su richiesta degli abitanti del paese di Mamoiada”. Il santuario di Loreto era circondato, da quattro chiese: Sant’ Antonio, San Francesco, San Basilio, Santa Croce. Della chiesa di Sant’ Antonio Abate, o Sant’Antoni ‘e su ohu, che fino agli anni cinquanta era regolarmente officiata, non è rimasta pietra su pietra. Si conserva una statua del Santo nella parrocchia, che, come vuole la tradizione, ha ai suoi piedi un porcellino. Nelle case che davano sul cortile della chiesa, abitava,da svariato tempo,il rettore, il quale, trasferendosi nel 1927 nell’attuale canonica, le lasciò al vice parroco. Oggi il territorio che comprendeva, chiesa, casa e cortile, è stato suddiviso in diverse proprietà.