Nel cuore della Barbagia Mandrolisa, il lungo la vallata del fiume Torrei, in località Gusabu, agro del Comune di Tiana è ubicato un Mulino, utilizzato per la macinatura del grano, azionato dall’energia idraulica proveniente dal Rio Torrei. Tale opificio assieme alla Gualchiera Bellu situata più a monte costituiscono una delle uniche testimonianze di archeologia pre-industriale ancora funzionati in Europa. Il mulino ad acqua denominato Su Moline de su Monzu è stato riportato in vita negli anni novanta grazie ad un appassionato lavoro di recupero e restauro eseguito da abilissimo artigiano locale, nonché proprietario dell’opificio, il Sig Marcello Angelo di Tiana. Grazie al suo lavoro le pale, spinte dall’armonioso gioco dall’acqua del fiume “Torrei”, hanno rimesso in moto l’antico mozzo e, come una volta, il grano diventa farina sotto l’incedere instancabile delle secolari macine in pietra. Il mulino è di proprietà della famiglia Marcello da tre generazioni e sin dall’ora continua imperterrito nel suo moto giroscopico. Oggi non è più in uso in quanto sostituito dalle moderne macine industriali ma è ancora funzionante ed possibile vederlo ed ammirarlo in tutta la sua interezza. Il Mulino appartiene alla Famiglia Marcello da tre Generazioni (Marcello Domenico 1800-Marcello Salvatorico 1887-Marcello Angelo 1935). Caratteristiche: mulino a ruota verticale per la macina di grano duro. La ruota motrice esterna e tutti i componenti lignei sono in rovere. Mentre le macine sono di Basalto. Il Mulino e posto su due livelli. Nel primo sono situati tutti gli ingranaggi e albero di trasmissione. Nel secondo le macine per la frantumazione del grano. Il Mulino, ancora funzionante, messo a regime può produrre sino a tre quintali di farina in 24 ore.