Santa Maria del Molise, un piccolo borgo ai piedi del suggestivo Matese, si distingue per le sue acque cristalline del Rio e per il caratteristico borgo medievale di Sant’Angelo in Grotte, arricchito da preziose chiese. Il territorio, in passato abitato dai Sanniti, vide la ricostruzione da parte dei Longobardi nel VI secolo d.C., con l’edificazione del castello nel feudo di Sant’Angelo, oggi scomparso. Si narra che la denominazione “Sant’Angelo” derivi dalla devozione per San Michele e che la sua fondazione sia legata alla leggenda che vuole San Michele Arcangelo indicare ai Longobardi il luogo di fondazione proprio lì.
Il feudo di Sant’Angelo, dopo il disastroso terremoto del 1805, fu abbandonato e si formò il nuovo nucleo di Santa Maria, più a valle, che ottenne autonomia municipale solo nel 1955. Nel corso dei secoli, il feudo passò attraverso varie famiglie nobiliari, tra cui i Caldora, i Di Sangro e i Mormile, prima di essere abbandonato a causa del terremoto. Santa Maria del Molise, fino al 1970 incluso nella provincia di Campobasso, passò poi a quella di Isernia.