Cinquemila anni fa il territorio di Selargius ospitava il grande villaggio prenuragico di Su Coddu Canelles, una delle comunità più importanti del Mediterraneo antico. Scoperto casualmente nel 1981 durante lavori edilizi, il sito ha restituito preziose testimonianze oggi conservate al museo Semù.
All’epoca il villaggio sorgeva vicino allo stagno di Molentargius, in un ambiente ricco di acqua, foreste e fauna. Gli abitanti vivevano di caccia, pesca, allevamento e agricoltura, ma erano anche esperti nella lavorazione dell’ossidiana, della ceramica e della tessitura.
Particolarmente importanti sono le tracce delle prime attività metallurgiche, documentate da un crogiolo per la fusione del rame, e i reperti legati al culto, come le celebri statuine della Dea Madre e un altarino votivo.
Il villaggio contava oltre 120 capanne in legno, fango e canne, suddivise tra abitazioni e laboratori artigianali. L’assenza di strutture difensive suggerisce una comunità fondata sulla cooperazione e sulla convivenza pacifica con i vicini insediamenti del territorio.