Genoni è un piccolo centro del Sarcidano che conserva un inestimabile patrimonio naturale e archeologico. Sorge sulle pendici del colle di Santu Antine, la cui morfologia ha sicuramente invitato le popolazioni, sin dai tempi più remoti, a stabilirsi in quest’area. L’antica presenza umana è data dalle numerose costruzioni nuragiche, tanto che Genoni rientra fra le zone con più alta densità di siti. 

In seguito, Punici, Romani e Vandali hanno scelto di abitare il territorio di Genoni, come lascia ipotizzare la presenza di rovine delle diverse epoche.

Sulla sommità del colle, oltre alla presenza di nuraghi, è da segnalare un pozzo sacro profondo circa 40 metri, dal quale sono stati recuperati interessanti reperti di varie epoche. Sul colle sono inoltre presenti le mura di una fortezza punica e le rovine di una chiesa romanica dedicata a Sant’Elena e San Costantino Magno.

Il territorio amministrativo è arricchito da circa un terzo dell’Altopiano della Giara, noto per l’elevata valenza naturalistica. La Giara, oltre ad essere inclusa nel sistema di Parchi Regionali, è area SIC, caratterizzata dalla presenza di boschi, macchie e flora endemica, di stagni naturali ricchi di avifauna e, soprattutto, del famoso “cavallino della Giara”, osservabile libero e allo stato brado.

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Stimati visitatori, con piacere porgo il mio saluto personale oltre a quello dell’Amministrazione Comunale che ho l’onore di rappresentare, e il benvenuto nella nostra piccola comunità.
Dopo lunghi mesi di restrizioni, riprendono le iniziative culturali e tradizionali, volte alla promozione turistica di Genoni. Un territorio che, con la sua storia secolare, le sue attrattive archeologiche, storiche, etnografiche e naturalistiche offre al visitatore l’opportunità di scoprire ambienti originali e ancora poco conosciuti in cui beneficiare, passo dopo passo, della tranquillità propria del tempo lento. L’obiettivo è quello di far conoscere meglio le molteplici peculiarità culturali che il paese offre, immergendosi con ritmi antichi in località e spazi senza affollamenti, assaporando la cultura e le tradizioni locali.

Informazioni Utili

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato 30 ottobre dalle ore 14.00 alle ore 18.00 e la domenica 31 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 20.00.

  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
  • COMUNE DI GENONI
  • SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI GENONI
  • PRO-LOCO “CESARINO PISEDDU”
  • SOC. COOP GIUNONE
  • ASSOCIAZIONE “ASSÒTZIU LAUNEDDAS SARDÌNNIA”

I monumenti

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Gli itinerari

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Evento collaterale

Presso l’ex Convento dei Frati Minori Osservanti verrà allestita Sa domu de is Launeddas che, in occasione di Monumenti aperti 2021, si trasferirà nel comune di Genoni perché ogni luogo in cui saranno aperte le porte per accogliere Assòtziu Launeddas Sardìnnia diventerà la casa delle Launeddas, ovunque le persone accoglieranno con sincerità e passione i loro strumenti e la loro musica.

 “le Launeddas sono grandi, e fanno il nido ovunque vengono accolte” – diceva il Maestro Dionigi Burranca.

Ingresso libero ai visitatori che potranno fruire di percorsi guidati da esperti dell’Associazione e non solo:

  • Un percorso sulla storia delle launeddas attraverso una inedita galleria fotografica, discografica e bibliografica dove potranno essere consultati i volumi del progetto editoriale di Assòtziu launeddas Sardinnia “Cuntzertus l’annuario de is launeddas”.
  • L’allestimento, oltre ad una vasta esposizione di strumenti contemporanei, sarà arricchito da una interessante esposizione di strumenti storici, dai quali si potranno apprezzare diverse e differenti particolarità costruttive.
  • Laboratori dimostrativi e didattici sulla costruzione delle launeddas, curati dai soci costruttori.
  • I suonatori, inoltre, delizieranno i presenti con le suonate del repertorio tradizionale, permettendo a chi ne avesse il piacere di eseguire alcuni passi di ballo al suono delle launeddas