Tissi è un centro di 2.400 abitanti, a 8 chilometri da Sassari, dove si parla il logudorese settentrionale.

Si adagia su un altopiano calcareo all’interno di un territorio collinare, ricoperto di arbusti di macchia mediterranea e intervallato da fertili valli bagnate dagli affluenti del rio Mannu. L’economia locale è basata su allevamento e coltivazioni di vigneti, da cui deriva un eccellente vino cagnulari, e oliveti, da cui proviene un ottimo olio d’oliva. L’abitato è caratterizzato da case basse che si affacciano su strade regolari.

Tissi ebbe una popolazione di antichissime origini, come attestano i reperti rinvenuti nel suo territorio. Mosaici, vasche, canali, giare, monete puniche e romane, sepolture piene di ossami, appartenenti forse ai membri di una stessa famiglia, da altri sepolcri vennero tratti lucerne, scodelle e vasi.

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Informazioni Utili

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato 4 e domenica 5 dicembre secondo gli orari indicati in ciascun monumento/itinerario.

  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
  • Istituto comprensivo “A. Gramsci”, Progetto Ottobre in poesia
  • Biblioteca “Antonio Ruju” Comune di Tissi, via Dante 3, referente Anna Garau (tissi@corosfigulinas.it)
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I monumenti

Itinerario

Eventi speciali

Produzioni video

La tradizione poetica tissese (PoP Progetto Ottobre in Poesia)

Tissi ha avuto, nell’Ottocento, una importante tradizione poetica, documentata da un tissese insigne, il dottor Andrea Mulas nella sua opera Poesie dialettali tissesi. Un’interessantissima pubblicazione nella quale si può scoprire, tra l’altro, che la poesia non era praticata solo dagli uomini ma anche dalle donne, capaci di controbattere in rima alle provocazioni maschili  o di improvvisare poesie umoristiche in occasione delle feste carnevalesche. Il dott. Mulas dichiara che, dopo il poeta Pietro Cherchi (nato a Tissi il 13 aprile del 1779 e morto l’ 8 marzo del 1855, sagrestano, non vedente dall’età di due anni), la poesia sarda è decaduta. La causa a suo parere è “l’imitazione dei poeti colti […] perché ai costrutti ed alle frasi tutt’altro che sarde aggiungono la movenza del verso che risente troppo dell’andatura italiana”.

Durante la manifestazione ci sarà la proiezione video presso l’aula consiliare della casa comunale

La Chiesa di Santa Anastasia

L’assetto attuale si deve ad un rifacimento del XVII secolo che ne ha stravolto l’impianto planimetrico: vi furono infatti aperte tre cappelle per lato racchiuse fra robusti contrafforti esterni. Si conserva, dietro la quinta dell’altare, l’abside. La facciata è inquadrata da larghe paraste d’angolo, che si saldano allo zoccolo a scarpa e agli archetti degli spioventi, ed è tripartita da lesene che la dividono in tre specchi. Negli specchi laterali è intarsiata, entro un tassello circolare di calcare, una croce in trachite scura. Il portale, architravato, è sormontato da un arco a tutto sesto; nella lunetta, semicircolare, nel XVII secolo sono state inserite delle cornici modanate inclinate che vi segnano un timpano. Allo stesso periodo si ascrive anche l’apertura degli oculi negli specchi laterali superiori.

Video realizzato dalla classe 4^A della scuola primaria di Tissi (SS)
Nel corso della manifestazione la Chiesa sarà visitabile durante l’itinerario