Fin dall’età pisana la città di Villa di Chiesa viene dotata di un sistema di approvvigionamento idrico che collegava la fontana di Piazza Vecchia alle sorgenti delle colline di Bingiargia. Nel 1578 alcuni documenti ricordano l’esistenza di due canalizzazioni provenienti dalle regioni di Bingiargia e di Campeda. Ma risale solo al 1763 il primo atto certo, stilato dal vicerè, che documenti la costruzione di un deposito chiuso per la raccolta dell’acqua della “Mitza de susu”, allora necessario per rifornire costantemente la città in un periodo di allarmante siccità.