Le zone di Niuloni e Panzitta, che attorno alla metà dell’800 erano occupate dalla foce del Rio San Teodoro, sono state segnalate come possibili sedi di antichi approdi. In questo contesto nasce l’edificio che ospita l’I.Ci.Mar. (Istituto delle Civiltà del Mare) fondato nel 1989. Il museo annesso custodisce i rinvenimenti archeologici del territorio teodorino o emersi dai suoi fondali, che testimoniano gli intensi traffici commerciali di questa area della Sardegna con il resto del Mediterraneo. Le teche custodiscono anche reperti di epoca bizantina, arrivando fino all’unità di Italia. È presente una sezione naturalistica, oltre alla Biblioteca Gallura, principalmente dedicata a storia e archeologia sarda e gallurese.