Quartiere Sant’Elia: Borgo Vecchio – Progetto Artoteca

Una sezione importante delle attività dei Musei Civici è costituita dai progetti di Arte Pubblica diffusa nel tessuto urbano. Attraverso residenze d’artista interventi site-specific, performance, operazioni capaci di coinvolgere le comunità nei loro spazi di vita, i Musei “invadono” la città, promuovendo percorsi di innovazione sociale e di riscrittura partecipata delle trame urbane. Per questo motivo, in occasione della nuova edizione di Monumenti Aperti sette opere della Collezione Civica sono esposte in cinque abitazioni private del quartiere Sant’Elia. Nell’ambito del piano di riqualificazione e valorizzazione degli spazi urbani e della ricomposizione delle relazioni fra centro e periferie, i cittadini diventano custodi del bene collettivo, promotori e divulgatori del valore del patrimonio culturale. Si innescano insospettabili finestre di dialogo e un nuovo policentrismo culturale basato sul concetto che l’arte è per tutti e di tutti. Le opere selezionate per il percorso di Artoteca appartengono alla Collezione civica degli Artisti sardi e offrono un interessante spaccato di quella che è stata l’evoluzione dell’arte in Sardegna nel Novecento. Dagli autorevoli maestri della pittura della prima metà del secolo, che guardavano al popolo sardo come etnia, prendendo come ispirazione dagli usi e costumi della tradizione, così come testimoniano le opere di Pietro Antonio Manca e Stanis Dessy, si passa al superamento del sardismo con la scultura del più giovane Gavino Tilocca, aggiornato rispetto alla coeva scultura italiana, fino a Italo Antico, Gaetano Brundu, Mirella Mibelli, Rosanna Rossi, rappresentanti di quelle nuove generazioni che, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, hanno favorito la diffusione del linguaggio dell’avanguardia.

Visite guidate a cura di

Liceo Eleonora d’Arborea

Luogo di partenza: Lazzaretto di Sant’Elia. Partenza visite: ogni due ore circa. Sabato alle 17.00 visita speciale: l’artista Rosanna Rossi racconta la sua opera nella casa di Rosa.