Già nella carta del 1870 allegata alla relazione del deputato Sella, viene segnalata la presenza di una “Cascina Devilla” e di “ruderi di una chiesa”, questi ultimi forse attribuibili all’antica chiesa di San Zeferino (non molto discosti dall’attuale chiesa di San Severino) la cui esistenza è già datata al 1715: tutta l’area verrà in seguito comunemente conosciuta e denominata con il toponimo “San Severino”.