Le fortificazioni antisbarco della Sardegna furono realizzate dal Regio Esercito Italiano tra il 1942 e il 1943, contro un paventato sbarco delle forze anglo-americane. Furono costruite centinaia di opere difensive in calcestruzzo, come i nuclei fissi su spiagga e l’arco di contenimento. Il caposaldo XIV “Simbirizzi ovest” sbarrava alcune piste che portavano a Quartu o verso l’Orientale Sarda. Equipaggiate con armi automatiche e cannoni anticarro, questi monumenti testimoniano la prima fase della fortificazione antisbarco italiana, con impianti più articolati rispetto ai fortini “monoarma.”