La costruzione della chiesa fu voluta fortemente dal canonico iglesiente Michele Fenza, che nel 1610 fece un lascito per la creazione di un convento di frati Domenicani. L’interno ha pianta mononavata, divisa in quattro campate da archi a sesto acuto in blocchi di trachite rossa con cappelle laterali, due per lato, coperte da una volta a botte, tranne la seconda a sinistra, quella dedicata all’Assunta, coperta con cupola a padiglione. Il presbiterio venne demolito; quello che un tempo era l’arco di accesso è oggi interrotto da un muro di fondo sul quale si trovano due monofore a sesto acuto con vetri policromi, in alto, al centro, il simulacro di san Domenico.