“Luogo di indulgenze”. A benedirlo l’arcivescovo Turritano Diego Marongiu Del Rio e il parroco Carmelitano Stefano Maria Pezzi.
Nell’area del primo comparto, quello più antico, e seguendo la perimetrazione dell’area, sono state realizzate, negli anni seguenti all’ultimazione dei lavori (1879), delle tombe di grande valore artistico, commissionate da valenti scultori di riconosciuta fama isolana e non solo: Giuseppe Sartorio, Antonio Usai e Lorenzo Caprino.
La prima sepoltura avvenne il 28 aprile del 1880 (Giovanna Francesca Manchia, figlia di Matteo e Giovanna Francesca Lezzeri); mentre l’ultima, nell’antico zimidòriu/cimitero di fianco alla chiesa S. Matteo de su Mònte, il 12 aprile del 1880 (Giovanna Maria Tedde-Pinna).