Cosenza

Capoluogo della provincia calabrese più ampia, Cosenza è un importante punto di riferimento per l’intera regione. Situata nella Valle del fiume Crati, Cosenza si estende su un territorio collinare, circondata da sette colli: Pancrazio, Vetere, Guarassano, Venneri, Gramazio, Triglio, Mussano. È bagnata, inoltre, da due fiumi, il Crati ed il Busento.
Il territorio della provincia di Cosenza ricade all’interno di ben due parchi nazionali, il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale della Sila (Sila Grande).
La storia di Cosenza è molto antica. Se ne hanno tracce ben prima della nascita di Cristo. Il primo insediamento risale al 900 a.C., quando gli Itali scelsero Cosenza per lasciare il nomadismo e insediarsi stabilmente in un territorio. Intorno al 600 a.C. gli successero i Brettii o Bruttii, un popolo di indole guerriera che occupò tutta la Sila e la Valle del Crati. Pare che in questo periodo la città prese il nome di Consentiam, città del consenso. Tuttavia Cosenza dovette, successivamente, cedere alla potenza dell’Impero Romano.

Da questo momento in poi, Cosenza sarà scossa da eventi drammatici tra cui una serie di terremoti e una sequela di dominazioni che l’hanno dilaniata: i Longobardi, i Saraceni, i Bizantini, i Normanni, e poi finalmente gli Svevi. Durante la dominazione dell’imperatore Federico II, la città vivrà finalmente un periodo di serenità e splendore. Sul finire del 1200 e fino al 1700 Cosenza è stata contrassegnata da una lunga dominazione spagnola.
Nel periodo aragonese nacque l’Accademia Cosentina, che per un lungo periodo vide la guida di Bernardino Telesio, filosofo cosentino, e divenne una delle principali istituzioni culturali meridionali.

Cosenza, definita anche l’Atene della Calabria, ha fornito nei secoli una fiorente attività filosofica e intellettuale. La città diede un grande apporto alle vicende che segnarono la nascita della Repubblica Napoletana, portando avanti gli ideali della rivoluzione francese. Cosenza diede vita successivamente ai moti rivoluzionari anti borbonici del 1844 e partecipò attivamente al processo di unificazione d’Italia.
Durante la Seconda guerra mondiale la città venne pesantemente bombardata dagli Alleati e nel dopoguerra iniziò un processo di svuotamento del centro storico a favore delle aree urbane intorno al capoluogo.

Il Comune di Cosenza include la parte dell’abitato recente e il centro storico, Cosenza Vecchia. Quest’ultima è il nucleo più antico, che si sviluppa ai piedi del Colle Pancrazio, su cui sorge uno dei simboli di Cosenza: Castello Svevo (o Normanno-Svevo). Passeggiando per il leggendario Corso Telesio, ammiriamo gli altri edifici monumentali della città: il Teatro “Alfonso Rendano”, nei pressi della villa alberata (Villa Vecchia); il Duomo di Cosenza Patrimonio UNESCO e una serie di musei davvero imperdibili, a partire dalla Galleria Nazionale di Palazzo Arnone e il Museo Archeologico dei Brettii e degli Enotri, all’interno dello storico Complesso Monumentale di S. Agostino.

2025

XXIX Edizione

Date Manifestazione

23 Maggio 2025 - 24 Maggio 2025

orari

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00; sabato dalle 09.00 alle 13.00
2026

XXX Edizione

Edizione corrente
2025

XXIX Edizione

Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso. Eventuali altre indicazioni per i visitatori: Villa Rendano – Via Triglio 21 Tel: 0984 73022 Mail: info@villarendano.it
Nessun itinerario presente

Saluti dell'Amministrazione Comunale

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