La sorgente di Sa Spendula è una fonte naturale storicamente legata alla vita quotidiana della comunità di Segariu. Si trova alla fine dell’omonima strada, ai piedi della parete rocciosa che guarda verso l’abitato, in un punto in cui l’acqua affiora spontaneamente dal sottosuolo.
La prima sistemazione in muratura risale al 1870, come testimonia un incisione ancora visibile sulla struttura, posta circa un metro sopra il foro di uscita dell’acqua. In seguito, nel 1921, la sorgente fu oggetto di un importante intervento di ampliamento e copertura, reso necessario dall’aumento della popolazione. I lavori furono promossi dal sindaco Francesco Simbula e realizzati dal muratore Francesco Curreli, che ne consolidarono la struttura utilizzando pietra e cemento.
La fonte ha avuto per lungo tempo un ruolo centrale nella vita del paese e, nei primi decenni dell’Ottocento, fu anche al centro di contese tra le comunità di Segariu e Furtei per l’utilizzo delle sue acque durante i periodi estivi di maggiore scarsità.
A metà del XIX secolo, Vittorio Angius ricordava come Sa Spendula, insieme a Sa Mitza de Pedru Pinna, rappresentasse una delle principali fonti del territorio, sottolineandone la qualità delle acque. Nel tempo, tuttavia, le trasformazioni del territorio hanno inciso anche su questo delicato equilibrio naturale: a seguito dei lavori effettuati a monte e dell’attività delle cave, l’acqua della sorgente non è più considerata potabile, pur rimanendo un importante elemento della memoria storica e ambientale di Segariu.

