La dimora è una casa padronale, fatta erigere tra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700 dal nobile Giovanni Maria Ledda notaio, come testimonia il monogramma presente nella ringhiera delle scale al primo piano. La casa è sotto la tutela del Ministero della Cultura, riconosciuta come bene da preservare in quanto rappresenta i canoni architettonici di quel periodo storico e perché fu la dimora dell’intellettuale Pietro Lutzu, marito di Luisa Ledda discendente del notaio. Il Maestro Lutzu, sommo ricercatore e pioniere della “scrittura nuragica”, non si limitò alle ricerche archeologiche, il suo sguardo abbraccia, infatti, la Sardegna tutta intera, dalla storia e la lingua alle tradizioni e novelle, dalla religione ai simboli. Il suo lavoro contribuì ad aprire la strada a una nuova coscienza e conoscenza della nostra isola.