Negli anni Settanta, Pinuccio Sciola e i suoi amici bonificarono un’area malsana, sotto cui scorreva un fiume, creando il “Giardinetto” negli anni Ottanta. Piantarono piante autoctone provenienti dal parco di Pixinortu, tranne le palme. Pinuccio arredò il giardino con sculture scolpite in loco, interagendo con la comunità e accettando tutti, dal Premio Nobel al contadino. Alla fine del giardinetto, c’è un murale raffigurante pale di fichi d’India, realizzato dall’artista tedesca Helke Reuter, uno dei primi muales di San Sperate. Il murale è particolare per i contorni delle figure raschiati e incisi.