L’area è interamente compresa nel promontorio di Arbatax e coincide con la zona comunemente denominata “batteria”, perché durante la seconda guerra mondiale venne installata una batteria militare di cui sopravvive la testimonianza fino ai giorni nostri. Nell’area degli scogli rossi, decenni addietro, venne realizzata una cava per il ricavo di materiali lapidei da costruzione, così, mentre da una parte Arbatax si arricchiva di un porto e di un sistema viario di incomparabile bellezza, da un altro lato si perpetrava un immenso scempio ai danni della natura, la disintegrazione dei filoni di porfido rosso, vanto della località costiera.