Con atto del 31 agosto 1571 l’arcivescovo Martino Martinez de Villar unisce alla Chiesa Cattedrale Turritana 46 chiese campestri esistenti nel territorio, con relative pertinenze e diritti e ne applica i proventi alla Mensa Capitolare a beneficio dei Canonici poveri.
Di queste chiese molte sono scomparse, ma alcune esistono ancora come la chiesetta campestre di San Francesco, posta nella regione omonima, tra oliveti e vegetazione mediterranea. La caratteristica più saliente della chiesa è la finestra serliana, aperta lungo l’asse del portale. All’interno, la navata ricoperta con volte a botte espone nel piccolo altare la statua lignea di San Francesco con le stimmate.