Qualche cenno sull'argomento:

La Chiesa dedicata a San Lucifero Vescovo è la Chiesa parrocchiale di Vallermosa. Edificata in stile neoclassico verso la metà del diciassettesimo secolo, è stata oggetto di ulteriori lavori tra il 1863 ed il 1955, che hanno interessato le cappelle, il campanile, e l’altare maggiore in marmo policromo.
Le giunzioni verticali angolari presentano decorazioni lapidee, a destra del prospetto, in parte inglobato nella muratura, c’è il campanile cupolato. All’interno l’aula è mononavata e voltata a botte con presenza di cappelle laterali separate dalla navata attraverso aperture con archi a tutto sesto. La facciata è semplice, con terminale piatto sovrastato da una croce, caratterizzata dalla presenza di un portale rettangolare sormontato da una lunetta e da un oculo con vetri policromi.
La Chiesa custodisce al suo interno, oltre al considerevole altare in marmi policromi datato 1740, anche altre opere di pregio, tra cui un dipinto del 1751 raffigurante la Vergine con il Bambino Gesù e Santa Cecilia che rivolgono lo sguardo verso San Lucifero, opera del pittore cagliaritano Sebastiano Scaleta, ed una statua lignea di San Lucifero del ‘600, custodita all’interno di una cappella che si trova vicino alla sacrestia.
San Lucifero, arcivescovo di Cagliari, è stato un acerrimo nemico dell’arianesimo, ed un intransigente difensore della fede cristiana come espressa dal Concilio di Nicea del 325. Ed è nota la sua opposizione alle idee ariane, nel Concilio di Milano del 355, dove, insieme a Sant’Eusebio di Vercelli, difende strenuamente il vescovo di Alessandria Atanasio, condannato all’esilio dall’Imperatore Costanzo. Ogni anno, il 20 maggio a Vallermosa si celebra la Festa di San Lucifero, organizzata dal Comune e dal Comitato di San Lucifero. La Festa ha la durata di vari giorni, con processioni, cerimonie religiose e diverse manifestazioni civili.