Qualche cenno sull'argomento:

NEL CUORE DEL CENTRO STORICO

Eretta dal 1580 al 1607 ad opera dei gesuiti, i lavori furono diretti dall’architetto Bernardoni che durante la realizzazione dell’opera, nel 1583, fu chiamato a progettare la cattedrale di Cracovia per cui la chiesa venne ultimata da maestranze sassaresi.  Richiama i canoni architettonici tardo-rinascimentali tipici della Controriforma, con influenze tardo-gotiche, in particolare nel sistema delle coperture. Nell’osservare internamente l’impianto ci si accorge che l’opera è nella parte inferiore caratterizzata dalla presenza di archi a tutti sesto ed elementi architettonici di tipo classicista. La cupola posta all’incrocio dell’aula con il transetto è impostata su un tamburo ottagonale raccordato inferiormente allo spazio quadrangolare tramite pennacchi intagliati con motivi decorativi geometrici e floreali. L’interno custodisce un apparato iconografico e decorativo in gran parte contemporaneo alla costruzione della chiesa; esso è coerente con i dettami classicisti e controriformisti dell’Ordine dei gesuiti. Tra le opere esposte è sicuramente da ricordare il ciclo pittorico del fiammingo Johan Bilevelt, attivo in città tra il 1622 ed il 1652, anno della morte per peste, che dipinse le tele raffiguranti l’Incoronazione della Vergine, in cui si intravede nella parte bassa la Valverde con la seicentesca Fontana di Rosello, la Flagellazione di Cristo, i SS. Pietro e Paolo e la Visione di Sant’Ignazio alla Storta. Nel presbiterio, presso l’altare maggiore, si ammira il bellissimo crocefisso ligneo seicentesco. Uscendo dalla chiesa si può notare infine l’acquasantiera seicentesca che risulta sorretta da un capitello con colonnina altomedievale, di ascendenza orientale.