Ricavato nell’orto adiacente il convento e la chiesa di San Paolo, il cimitero monumentale venne inaugurato il 12 luglio 1837 e ampliato già nel 1839. La seconda metà del XIX secolo fu caratterizzata dalla costituzione di numerose tombe di famiglia. Queste vere e proprie opere d’arte funeraria, realizzate da validi artisti sardi e provenienti dalla Penisola tra i quali lo scultore piemontese Giuseppe Sartorio, particolarmente apprezzato in tutta l’isola, accentuano la dimensione commemorativa individuale secondo un’idea di decoro tipicamente borghese.