Project Description

Sulle rive del lago, nella parte nordoccidentale di Como, negli anni Trenta dello scorso secolo, fu realizzata una vera e propria “cittadella dello sport”, che accoglieva i più importanti impianti sportivi comaschi e legava indissolubilmente la città al suo specchio d’acqua.

La Sede della Canottieri Lario fu realizzata nel 1930-1931 su progetto di Gianni Mantero con fondi donati da Antonietta Sinigaglia in memoria del figlio Giuseppe, campione remiero caduto in guerra. Il progetto venne redatto sulla base di uno studio dell’architetto zurighese Boedeker.

Poco distante sorge l’Hangar, realizzato su progetto di Carlo Ponci, dopo che era stata scartata una proposta di Giuseppe Terragni, che, insieme ad altri appassionati di volo, aveva dato vita nel 1930 all’Aero Club “Giuseppe Ghislanzoni” di Como. Oggi l’Aero Club continua a gestire quello che ora è l’Idroscalo di Como, un vero e proprio aeroporto internazionale su acqua, unico in Europa.

Completa la “cittadella dello sport” la Casa del Balilla “Giuseppe Sinigaglia”, realizzata da Gianni Mantero negli anni 1933-1934 modificando parzialmente la facciata e l’area dello stadio costruito in tutt’altre forme tra il 1926 e il 1927 dall’architetto Giovanni Greppi. Il complesso della Casa del Balilla comprendeva anche palestra, piscina (tuttora in funzione) e sala scherma, data la grande importanza che l’educazione fisica dei giovani rivestiva in epoca fascista.

Como_Cittadella