Le suore Clarisse Cappuccine di Santa Chiara ebbero dimora a Ferrara fin dall’inizio del Seicento. A metà del secolo iniziò la costruzione della loro sede monastica in Corso Giovecca, con il convento di clausura e la piccola chiesa ad aula unica ad esso annessa.
Il complesso era organizzato secondo la Regola di Santa Chiara, seguace di San Francesco: gli spazi comuni erano il refettorio, gli ambienti di servizio e il chiostro, ma le suore trascorrevano gran parte della giornata nelle proprie celle, dedicandosi alla preghiera e alla contemplazione. Solo nel XIX secolo le clarisse si aprirono maggiormente alla comunità, rimanendo nel convento fin quasi al 1990 quando questo fu convertito in residenza assistita, subendo alcuni lavori di adeguamento per l’accoglienza degli ospiti che non hanno però alterato il valore storico e architettonico del complesso apprezzabile ancora oggi.