Qualche cenno sull'argomento:

Situato sul colle di Serravalle, vicino alla foce del fiume Temo, è una delle fortificazioni medievali più conosciute dell’isola. Il maniero subì nel tempo modifiche e ampliamenti dettati dalle esigenze dei suoi proprietari. L’impianto più antico è attribuito ai marchesi Malaspina, del ramo dello Spino Secco, originari della Lunigiana, i quali nel XIII secolo (secondo gli scavi del 2000) costruirono alcune torri del mastio, di forma quadrangolare. Nei primi anni del XIV secolo il castello venne ceduto in pegno e poi venduto al Giudicato di Arborea e diventò residenza giudicale, insieme a quella di Oristano. In epoca regia, fu affidato ad alcuni feudatari e lentamente abbandonato dagli spagnoli nel XVII secolo, allorché divenne dimora dei più indigenti. Nell’ottocento fu in parte smantellato della trachite, per costruire molte abitazioni cittadine. Dell’imponente complesso rimangono la cinta muraria, le torri e i ruderi della zona abitativa. Tra le torri spicca il mastio costruito nei primi anni del trecento da Giovanni Capula, lo stesso architetto che progettò le torri dell’Elefante e di San Pancrazio di Cagliari. Interamente in trachite color ocra, sulla parete esterna, rivolta a nord, presenta due stemmi araldici, uno dei quali riconducibile agli Aragonesi. A ridosso del mastio sono, inoltre, visibili i ruderi che componevano la zona abitativa, costituita da cantine, magazzini, cucine, stalle e ambienti residenziali e di servizio. L’attuale cortile del castello è un vero e proprio giardino caratterizzato da mandorli, papaveri e margherite dai colori intensi, da cui ci si regala uno spettacolare panorama sulla valle del Temo.