La Scuola di Restauro di Botticino apre le porte dei suoi laboratori per offrire al pubblico un’occasione unica di conoscere da vicino il mondo del restauro dei beni culturali, entrando negli spazi in cui ogni giorno si formano i professionisti chiamati a custodire e tramandare il patrimonio storico e artistico. Gli studenti accompagneranno i visitatori in un percorso attraverso gli ambienti di lavoro, raccontando la propria esperienza formativa e illustrando le principali attività che caratterizzano il percorso didattico. Nel corso della visita sarà possibile osservare i laboratori dedicati ai diversi settori del restauro, conoscere gli strumenti e le metodologie utilizzate e comprendere come ricerca scientifica, competenze tecniche e sensibilità storico-artistica si integrino in un mestiere che richiede precisione, studio e passione. Gli studenti mostreranno le diverse fasi del lavoro di restauro, dalla diagnostica preliminare alla progettazione degli interventi, fino alle operazioni di conservazione e valorizzazione delle opere.
La Scuola di Restauro di Botticino nasce nel 1974 con il sostegno di Regione Lombardia e dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma per realizzare corsi di alta formazione, formazione superiore e continua nell’ambito della valorizzazione, conservazione e restauro dei beni culturali; oggi ospitata nel MIND – Milano Innovation District, rappresenta un punto di riferimento per la formazione nel campo della conservazione del patrimonio culturale. A oggi la Scuola ha formato numerosi professionisti del settore, qualificando migliaia di restauratori e garantendo risultati significativi in termini di livello occupazionale e successo professionale. La sua presenza all’interno del distretto dell’innovazione favorisce il dialogo tra tradizione artigianale, ricerca scientifica e nuove tecnologie, offrendo agli studenti un ambiente dinamico e aperto al confronto con il mondo della cultura, della ricerca e dell’innovazione.
L’apertura dei laboratori permette di scoprire una realtà normalmente riservata alle attività didattiche e di comprendere il valore del restauro come disciplina capace di preservare la memoria materiale delle opere per le generazioni future. Ogni intervento nasce infatti da un attento studio dei materiali, delle tecniche esecutive e della storia dell’opera, con l’obiettivo di conservarne autenticità e integrità nel pieno rispetto dei principi della conservazione. Grazie al racconto diretto degli studenti, i visitatori potranno avvicinarsi a una professione che unisce sapere umanistico, competenze scientifiche e abilità manuali, scoprendo il percorso di formazione che prepara i futuri restauratori. L’iniziativa vuole essere un momento di incontro e condivisione, capace di valorizzare il patrimonio di conoscenze custodito dalla Scuola e di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela e della conservazione dei beni culturali come responsabilità collettiva.