Il Lavatoio comunale, costruito tra il 1903 e il 1905 su progetto dell’ingegnere Ernesto Ravot, è uno dei luoghi simbolo di Ulassai. Nato come spazio pubblico destinato al lavaggio dei panni e all’approvvigionamento dell’acqua, conserva la struttura essenziale dell’edificio originario, riconoscibile nella forma compatta e nelle grandi aperture ad arco. Successivamente il Lavatoio è stato trasformato in un’opera d’arte ambientale grazie agli interventi di Maria Lai, Costantino Nivola, Luigi Veronesi e Guido Strazza. All’interno, le antiche vasche dialogano con le opere degli artisti; all’esterno, le fontane integrano acqua, forme e segni. L’installazione sonora di Nivola, composta da elementi in rame che raccolgono e accompagnano il flusso dell’acqua, ha dato al luogo il nome di “Fontana che suona”. Il Lavatoio unisce memoria della vita quotidiana, architettura e ricerca contemporanea ed è una tappa fondamentale del museo diffuso di Ulassai.