La Parrocchia di Santa Chiara – progettata a metà Seicento da Luca Danesi – con il suo giardino-sagrato su corso Giovecca, è di costruzione molto semplice come si addice all’edificio sacro di un ordine che si dedicava alla povertà come quello delle Clarisse dell’annesso convento. L’esterno tutto in mattoni con faccia a vista e con il portale centrale è una miniatura semplificata della facciata della Basilica di San Francesco.
L’interno è ad aula unica, con volta a botte con lunette e tre begli altari arricchiti da dipinti dedicati a San Carlo Borromeo e alla Vergine.
La sua caratteristica principale, più che quella architettonica, è di essere una parrocchia estremamente attiva e vivace, in cui vengono celebrate anche le messe in latino secondo il Rito Romano Antico.