
La tranche autunnale di Monumenti Aperti prosegue il suo viaggio anche in Sardegna, dove sabato 17 e domenica 18 ottobre verranno spalancati i portoni di 29 luoghi del patrimonio culturale narrati come sempre dai cappellini rossi, ovvero scolaresche di ogni ordine e grado, associazioni locali e abitanti affezionati al proprio territorio. Particolarmente atteso è l’esordio di Ulassai nella rete di Monumenti Aperti, il paese sospeso tra i Tacchi d’Ogliastra che Maria Lai ha saputo legare profondamente all’arte contemporanea, ma ci saranno anche altri tre comuni in grado di stupire per l’archeologia, l’architettura, il paesaggio e la memoria delle comunità: Ardauli, nel cuore del Barigadu, proporrà un racconto a più voci sulla vita contadina e sulla fede dei suoi abitanti; Capoterra mostrerà le sue diverse anime fra il centro storico e le frazioni che si protendono verso il mare, e Siddi, in Marmilla, dove archeologia, cultura e natura si intrecciano in maniera indissolubile.
Nello stesso weekend Monumenti Aperti approda anche a Ferrara, che celebra così la sua decima edizione, in Sicilia a Palermo e Siracusa, e a Santa Maria del Molise, nell’omonima regione, altra new entry della manifestazione.