Pinerolo

La storia di Pinerolo e del pinerolese ha sostanzialmente inizio con la famosa “donazione” della contessa Adelaide (anno 1064). Nata nel 1020, figlia di Olderico Manfredi, erede di un vasto dominio facente parte della cosiddetta “Marca Italiana”, aveva sposato in terze nozze Oddone, figlio di Umberto Biancamano, capostipite della dinastia sabauda, portando in dote il Marchesato di Susa, che fu quindi il primo possedimento in Italia della Casa Savoia. Adelaide fondò l’Abbazia di S. Maria nel luogo di S. Verano (l’attuale Abbadia Alpina), affidandola ai Benedettini. Nei pressi dell’Abbazia sorse negli anni il primo embrione del centro abitato, retto a lungo dagli abati: sotto la loro giurisdizione cominciò lentamente a formarsi quello che sarà il primo embrione del libero Comune.

All’abate subentrò con la forza Tommaso di Moriana, conte di Savoia, che l’8 luglio 1220 giurò che avrebbe garantito le libertà comunali. In quell’epoca vennero scritti gli “Statuti”, che sono documento fondamentale nella legislazione medioevale della città e dei paesi vicini.

Pinerolo nel 1400 si divideva in due parti distinte, il Borgo Superiore ed il Piano Inferiore. Il Borgo, o Monte, era la parte più antica, si estendeva all’intorno del castello situato sul luogo più alto della collina, era cinto da mura proprie intervallate da torri. Vi sorgevano i luoghi del potere e le residenze dell’Abate e della nobilità. Il Piano Inferiore (“del Piano”) , più comodo ai transiti, si ingrandì attorno alla chiesa di San Donato popolandosi di botteghe, acquistò importanza divenendo centro del commercio e dell’industria. Sotto i primi Duchi Sabaudi Pinerolo prosperò, si organizzarono le corporazioni delle arti e mestieri; nel 1440 gli statuti vennero ampliati ed approvati da Ludovico di Savoia.

La città mantiene oggi il ruolo di centro di riferimento amministrativo ed economico per tutto il circondario e le vallate. Oggi, complici anche gli eventi di portata mondiale disputatisi in queste terre (Olimpiadi Invernali di Torino 2006), la città cerca di riscoprire e valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, cercando di ritagliarsi una futuro legato anche al turismo che qui trova anche importanti risorse naturalistiche e sportive.

Fonte: https://www.prolocopinerolo.it/cultura-tradizioni/la-storia-di-pinerolo/

2026

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