Cavallerizza Caprilli

La cavallerizza Caprilli, notevole esempio di Art Nouveau, costruita tra il 1909 e il 1910 dal Genio Militare, è oggi la più antica struttura del suo genere e il più grande maneggio coperto d’ Europa. L’edificio, con le sue grandi dimensioni (misura 79.3 metri di lunghezza per 34.6 metri di larghezza), la sua linearità e luminosità, fu utilizzato per gli allenamenti degli allievi della Scuola di Cavalleria, i concorsi ippici e in occasione di eventi cittadini.
È dedicata al Capitano Federico Caprilli, che inventò il metodo di cavalcata “naturale”, ovvero con il busto inclinato in avanti, seguendo l’equilibrio dell’animale e adattandosi spontaneamente ai suoi movimenti. Il metodo fu presentato durante il Concorso Ippico Internazionale di Torino del 1902. Nato a Livorno nel 1868, Caprilli legò il suo nome a quello di Pinerolo: istruttore alla Scuola di Cavalleria, detenne per sette anni, dal 1902 fino alla sua morte nel 1907, il record di salto: 2,08 metri in sella al cavallo Mepolo.

Accessibilità

Il museo è accessibile ai visitatori con disabilità motoria tramite rampe e ascensori, eccezion fatta per il rifugio antiaereo e la sala post-it. Nel rifugio sono presenti panche in legno su cui sostare. Altri punti di sosta sono presenti nel cortile del Museo. Al piano terreno (Museo) e al secondo piano (spazio esposizioni temporanee e sala conferenze) sono disponibili servizi igienici accessibili. È consentito l’accesso ai cani guida per non vedenti e agli animali domestici in genere, purché non arrechino disturbo e non danneggino o sporchino gli ambienti.

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Legenda Accessibilità

Accesibilità al Monumento
Accessibilità con accompagnatore
Disponibilità di parcheggio
Servizi igienici
Visita in Lingua italiana dei Segni ( LIS )

Legenda Accessibilità Mezzi

BUS CTM - Accompagnatore
La presenza dell'adesivo azzurro alla fermata significa che quella fermata è abilitata all'uso della pedana manuale per salita e discesa dal bus, solo con l'aiuto dell'accompagnatore.
Bus CTM - Senza Accompagnatore
La presenza dell’adesivo azzurro alla fermata significa che quella fermata è abilitata all’uso della pedana manuale per salita e discesa dal bus, anche senza accompagnatore.