Villa Pollini

La presenza dei regnanti piemontesi in Sardegna costituisce un sicuro elemento di stimolo nella trasformazione del gusto e della cultura locali, contribuendo anche a modificare le usanze e il modo di vivere dell’aristocrazia e dell’agiata borghesia, in particolare nella rivalutazione della campagna quale luogo di piacere e di vita, nonché quale risorsa economica da valorizzare e gestire in modo razionale. È in questo contesto socio-economico che, nel 1812, ai piedi del colle di San Michele, il conte Gaetano Pollini fa costruire la villa che ancora oggi porta il suo nome, l’unica sopravvissuta fino ai giorni nostri, un tempo collegata alla villa Sant’Agostino attraverso uno splendido viale alberato e ora sede operativa della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano. L’intera struttura, nel movimento della facciata, segue ancora il gusto rococò, mentre la decorazione è di ispirazione palladiana, incoerenza stilistica che caratterizza anche altre importanti ville realizzate nella stessa epoca nel territorio lombardo. Secondo la testimonianza del canonico Giovanni Spano (Cagliari, 1861), viene costruita da G. Franco su progetto di un non meglio identificato architetto milanese, da identificare quasi certamente col marmoraro Giovanni Battista Franco. La villa è parte di un mini nucleo urbano che comprende la cappella, dedicata all’Immacolata Concezione di Maria, oggi distrutta, e i locali per il personale e per l’attività agricola che vi si svolgeva. All’interno della villa, la Soprintendenza Archivistica per la Sardegna propone al pubblico una mostra documentata dedicata alla figura di Gaetano Pollini. La ricerca, condotta presso alcuni dei più importanti archivi isolani e che ha visto la collaborazione anche dell’Archivio comunale e del Museo d’Arte di Mendrisio (Canton Ticino), ha permesso di ricostruire quelle che erano le principali attività del Pollini, che diventa uno dei più ricchi commercianti locali. Il periodo a lui più propizio coincide con la residenza a Cagliari dei Savoia, cui è legato da un rapporto di reciproca convenienza e dai quali ottiene il cavalierato ereditario e, nel 1791, il titolo di conte. Gaetano Pollini muore a Cagliari il 20 settembre del 1820.

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