Il territorio di Ballao custodisce uno dei più interessanti monumenti dell’età nuragica, il Pozzo sacro di Funtana Coberta. Scavato per la prima volta nel 1918 da Antonio Taramelli, è databile tra il 1200 a.C. e l’850 a.C. Il complesso occupa la parte centrale di un fondovalle chiuso ad Est da una modesta altura. Il monumento si compone di un breve vestibolo e di un’angusta scala discendente coperta da solaio a gradoni, cui segue una camera circolare semi sotterranea coperta a tholos per la raccolta dell’acqua sorgente. Dell’elevato sopravvive solo il profilo della pianta a forma di serratura di chiave. Il vestibolo è parzialmente lastricato e privo di bancone. La scala di accesso alla camera circolare, costituita da 12 gradini coperti da altrettanti architravi degradanti, discende ad una profondità di 2,70 metri. Il vano a tholos, a pianta irregolarmente circolare, è alto circa 5 metri. Il paramento murario è realizzato con blocchi calcarei in opera sub quadrata con filari regolari. Il pavimento è costituito da un selciato realizzato con lastroni di calcare disposti a raggiera accuratamente connessi. Sul pavimento, in posizione eccentrica, si apre la canna del pozzo rivestita da pietre di medie dimensioni disposte in filari. Il fondo del pozzo, a 5,20 metri di profondità, è scavato nella viva roccia dalla quale sgorga la vena acquifera. Presso Casa Olla in via Flumendosa nel centro storico di Ballao è visitabile una bella mostra fotografica sui ritrovamenti nell’area archeologica dal titolo “Un santuario nuragico a Ballao: mostra fotografica sulle vecchie e nuove scoperte a Funtana Coberta”, a cura dell’Amministrazione Comunale e della Soprintendenza ai Beni Archeologici per le province di Cagliari e di Oristano.