La parrocchiale di S. Giusta è ubicata a nord del centro urbano del Comune di Gesico, circa 100 m. a S. del Nuraghe S. Sebastiano. Fu eretta originariamente in stile romanico-pisano, fu poi rimaneggiata in stile gotico catalano. I resti della fase romanica sono stati rinvenuti sotto la chiesa attuale durante i restauri (1996-1998). La facciata, volta ad un ampio piazzale terrazzato, presenta un paramento murario in blocchi lapidei di dimensioni medie. Sul lato sinistro dell’edificio è visibile una massiccia torre campanaria a canna quadrata con coronamento piano e merlatura lanceolata come nel prospetto. Nel timpano è possibile osservare un bassorilievo raffigurante un tempietto con le tre sante Giusta, Giustina ed Enedina. Nei capitelli sono visibili cespi di foglie d’acanto e testine alate. Al di sopra del portale un oculo dà luce all’aula. Il prospetto e la torre campanaria sono in stile gotico-catalano. La chiesa è a navata unica, fiancheggiata da cappelle laterali.
All’interno l’edificio, di impianto gotico-aragonese, presenta quattro volte a crociera, con costolature e gemme pensili decorate, che sorreggono e suddividono l’aula in quattro campate fiancheggiate da cappelle laterali. Sul lato sinistro, in prossimità dell’ingresso, si affaccia sulla navata la cappella sottostante il campanile che ospita il fonte battesimale e custodisce il retablo delle Anime del Purgatorio (1623), opera dell’artista campano
Giulio Adato. Sul fondo dell’aula sorge il presbiterio, a pianta quadrata, sorretto da una quinta volta a crociera di dimensioni sensibilmente inferiori a quelle delle altre campate. All’interno dell’edificio si possono ammirare la rara statua di un Cristo nero della scuola di Nicodemo, alcune statue lignee del XVI secolo, altari, pulpito e arredi in marmo policromo e una teca d’argento datata 1621.