La chiesa parrocchiale, intitolata a San Sebastiano martire (XVII sec) patrono di Guamaggiore, prospetta sull’omonima piazza, dove sorge anche il vecchio Oratorio delle Anime. Eretta in posizione baricentrica all’interno del centro storico, è considerato l’edificio di culto più rappresentativo del paese. La fabbrica non dispone di fonti documentarie, relative alla cronologia della sua fondazione, ma può essere inquadrata presumibilmente tra il 1651 e il 1654. La scelta del luogo di fondazione è strettamente legata a fatti storici risalenti al 1651 – 55 e il 1681, quando gli abitanti di Gueymajori, che erano stanziati presso la chiesa romanica di San Pietro (XII sec), furono colpiti da un epidemia di peste. Una volta cessato il morbo, la popolazione superstite edificò la chiesa, come voto al martire Sebastiano, santo al quale rivolsero le loro preghiere di penitenza. In queste circostanze ebbe origine l’attuale abitato di Guamaggiore sorto intorno a quelle che presto prese il titolo della chiesa parrocchiale. L’esterno dell’edificio propone un prospetto principale segnato da una semplice facciata tripartita, a cui si addossa sul lato sinistro, una torre campanaria a pianta quadrata. Il piano di facciata, caratterizzato da uno stile di impronta classicista, risulta arricchito da semplici decorazioni, come cornici e riquadri. L’interno impostato su un vasto ambiente a pianta rettangolare, ospita 5 cappelle rispettivamente dedicate a San Francesco, alla Madonna del Rosario, al Battistero, all’Immacolata e al Cuore di Gesù. La chiesa conserva arredi di pregio, realizzati in marmo e in legno, molti dei quali ascrivibili alla realizzazione del primo impianto, come il lavabo in pietra della sagrestia, che riporta una iscrizione datata 1678. Nel presbiterio si trova una gemma pendula in arenaria scolpita, anch’essa riferibile al primo impianto. Tra gli arredi lignei si segnala la bussola in legno intagliato dell’atrio, di ambito artigianale sardo, riferibile alla fine del XVIII e inizio XIX secolo.