La chiesa del Carmine fu edificata tra il XV e il XVI secolo, ubicata nel centro storico è situata alla destra della cattedrale ed è dedicata alla Madonna del Carmelo. L’edificio si presenta caratterizzato da una unica navata con copertura lignea. La navata, a pianta rettangolare, orientata secondo l’asse nord – sud, evidenzia sul lato destro un vano aggiunto che funge da sacrestia; sul lato sinistro un portale situato tra due contrafforti che permette l’accesso al giardino. Il tetto è realizzato con orditura di travi di legno. La struttura muraria dell’edificio è realizzata con pietrame del luogo, le murature interne ed esterne si presentano come erano originariamente con parametri murari esterni ed interni a vista. All’esterno, sui lati più lunghi, in corrispondenza degli archi e dei muri di testata, sono presenti dei contrafforti ad completamento delle sezioni murarie reagenti. La facciata della chiesa mostra un unico ingresso centrale caratterizzato da un portale sormontato da un arco acuto in pietra modanata con capitelli a fascia con decorazioni composita fitomorfa; mostra un archetto in pietra che consente l’apertura di una finestra. La chiesa del Carmine conserva al suo interno un prestigioso patrimonio storico artistico oggetto di numerosi interventi di restauro. Tra le opere di particolare pregio ricordiamo: l’altare ligneo policromo; la balaustra; il pulpito ligneo; numerosi simulacri e una pila d’acqua santa. Secondo la tradizione agiografica, la festa della beata Vergine Maria del Monte Carmelo è una memoria mariana di origine devozionale. In Palestina, il Monte Carmelo, dopo la morte di Gesù fu meta di numerosi anacoreti. Alcuni cristiani, dedicarono il primo tempio alla Vergine che assunse il nome di Madonna del Carmelo o del Carmine, sul Monte Carmelo. Questo divenne in sufficiente a contenere tutti i cristiani che si raccoglievano in preghiera intorno ai primi Carmelitani, e si ebbero così numerosi eremiti devoti alla Vergine sparsi in Palestina prima, e poi in Egitto ed in tutto l’Oriente.