Nella prima metà del diciannovesimo secolo, nei pressi dell’abitato di Villasalto, in coincidenza con un’imponente faglia della roccia, fu individuato un giacimento di antimonite. I lavori di sfruttamento per ottenere l’antimonio, un semimetallo impiegato nella metallurgia e nella produzione di vernici e smalti, sono proseguiti fino alla metà degli anni Ottanta. Per l’abbondanza del minerale e la sua qualità, il giacimento di Villasalto era tra i maggiori d’Europa, per questo motivo nei pressi dell’area fu impiantata una fonderia per il trattamento del minerale, unanimemente considerata all’avanguardia tra quelle presenti nell’isola. In posizione elevata rispetto alla fonderia e agli accessi al sottosuolo, è sorto attorno all’elegante Palazzina della Direzione il borgo della miniera. Al piano terreno della palazzina si trovavano gli uffici amministrativi e tecnici, mentre al piano superiore viveva il Direttore e la sua famiglia. Il resto dei tecnici viveva in una serie di alloggi dislocati intorno all’area, mentre in alcuni fabbricati si trovavano, la mensa, la chiesa, i magazzini e le officine della miniera. Dal 2001 il borgo di Su Suergiu è stato recuperato e si appresta a diventare un centro turistico. Nell’edificio dirigenziale è visitabile una collezione di reperti storico minerari mentre al primo piano troveranno sede gli uffici periferici del Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. La miniera di Su Suergiu si trova al centro di una tra le aree più vaste del Parco Geominerario della Sardegna, denominata Sarrabus-Gerrei. Due i motivi che hanno portato questi territori a far parte dell’importante insieme di aree protette: nell’area del Sarrabus si è sviluppato nel diciannovesimo secolo il maggiore giacimento argentifero della nazione, mentre nel Gerrei, oltre alla miniera d’antimonio di Su Suergiu è ancora attivo a Silius il maggior giacimento europeo di fluorite. In entrambi i casi la secolare attività estrattiva ha lasciato importanti testimonianze, oggi in parte visitabili, a contatto con una natura e una storia senza eguali.