La chiesa di San Sisinnio, situata su un’altura sopra il rio Leni a pochi chilometri dal paese, comodamente raggiungibile in auto seguendo le indicazioni turistiche, rappresenta la chiesa campestre più grande della Sardegna, probabilmente sorta su un antico impianto. La chiesa è intitolata al Santo Sisinnio di Leni (protettore dei bambini e avversario delle superstizioni e delle “cogas”), vissuto, secondo la tradizione, nel villaggio di Leni ormai scomparso. Già nel 1631 venne definita antichissima nella pergamena contenuta nel reliquiario in argento portato in processione durante la festa che si svolge a partire dal primo venerdì di agosto. Le ampie dimensioni, le cappelle laterali e il loggiato esterno su tre lati la differenziano dalla maggior parte delle chiese campestri della Sardegna. La chiesa è inserita all’interno di un parco di olivastri secolari, la più importante aggregazione di grandi olivastri della Sardegna, in cui alcuni esemplari raggiungono i 13 metri di altezza e una circonferenza del fusto di oltre 5 metri.