Villa Sant’Elia (Villa la Mimosa)

Villa Sant’Elia (Villa La Mimosa) nasce come residenza aristocratica suburbana completamente isolata e dominante da una piccola altura. L’edificazione risale agli anni 1911-1913, su progetto dell’architetto Alberto Arborio Mella di Sant’Elia. Il rapporto con lo spazio circostante è riferito più alle grandi dimore del passato che alle contemporanee di architettura a destinazione borghese. Intorno ad essa un vasto terreno con vialetti pedonali, statue, percorsi a pergolato che conducono ad un gazebo. Sul limitare della proprietà recintata, le dependance, a corredo della casa.

L’edificio principale ha un tocco fortemente aulico di ascendenza rococò piemontese, legato alla provenienza del progettista, sia esternamente che internamente. Sfuggono a questa caratteristica architettonica le logge poi chiuse da vetrate, le terrazze a disegno circolare, piccoli dettagli come gli ornamenti dei pluviali e la torretta aperta a loggia. Oggi, rispetto al passato, le macchie giallo intenso delle mimose, un tempo tanto numerose da aver attribuito alla villa il toponimo di Villa La Mimosa, si sono rarefatte, dando più risalto alle sfumature di rosa e di rosso delle rose, delle camelie e delle altre variopinte fioriture. Oggi ospita la sede dell’Associazione degli Industriali del Nord Sardegna.

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Accesibilità al Monumento
Accessibilità con accompagnatore
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Servizi igienici
Visita in Lingua italiana dei Segni ( LIS )

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BUS CTM - Accompagnatore
La presenza dell'adesivo azzurro alla fermata significa che quella fermata è abilitata all'uso della pedana manuale per salita e discesa dal bus, solo con l'aiuto dell'accompagnatore.
Bus CTM - Senza Accompagnatore
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