I sentieri rurali

Sentiero 311
Partenza da via del Mirto, S.V. Luna e Sole, Filigheddu, Badde Tolta, Riu Gabaru, Valle di Logulentu, tratto in andata e ritorno per Taniga Baldella (facoltativo), Monte Furru, chiesa di San Francesco.

A pochi chilometri da Sassari sopravvive una rete di per- corsi rurali che per decenni è rimasta ai margini: vecchie mulattiere, strade vicinali, attraversamenti d’acqua, collegamenti tra poderi, chiesette campestri e aree produttive storiche. Tracciati nati per il lavoro quotidiano e non per l’escursionismo, poi chiusi dalla vegetazione e oggi progressivamente recuperati grazie alla volontà del Comune di Sassari e al supporto del Gruppo Sentieristica della sezione locale del Club Alpino. Il sentiero 311 si sviluppa intorno all’area di Logulentu, una fertile valle ombreggiata da una fitta e ricca vegetazione dovuta alla costante presenza di acqua. Il tracciato si dirama anche verso l’Eba Giara (“acqua chiara”), la zona di San Francesco con l’omonima chiesetta campestre, databile tra XVII e XVIII secolo, con altare a nicchia e statua lignea del santo e Monte Furru, dove è presente un ipogeo rupestre interpretato come struttura produttiva per vino o olio. Sul pilastro quadrangolare in prossimità dell’ingresso compare una data incisa che colloca l’utilizzo del manufatto in età moderna: “1672” secondo una lettura, “1634” secondo un’altra lettura. Nel fondo valle, lungo la strada vicinale di Logulentu, la vegetazione è caratterizzata da alloro, leccio, roverella e corbezzolo. Il percorso supera il guado del rio Gabaru, in passato funzionale ai mulini, e incontra uno dei grandi viadotti ferroviari della linea costruita nel 1926 dalle Ferrovie Complementari della Sardegna lungo la direttrice Sassari-Tempio Pausania-Palau, chiusa al traffico ferroviario tra il 1997 e gli anni successivi. L’area presenta anche una discreta varietà faunistica: rapaci come la poiana, corvidi, migratori, piccoli mammiferi e fauna selvatica stanziale. Un ulteriore ramo del 311 è stato riaperto di recente a circa otto chilometri dalla città, lungo la direttrice Baldella-Badde Pertusu-Logulentu, tratto che in occasione di questa manifestazione verrà percorso in andata e ritorno. Storicamente rappresentava l’accesso più breve alla valle dalla statale dell’Anglona e il collegamento verso l’area di San Camillo. Oggi funziona come tratto di raccordo tra diverse porzioni del sistema sentieristico. Questa rete non è pensata solo per escursionisti esperti: è un’infrastruttura leggera di territorio che unisce natura, memoria produttiva, architetture minori e mobilità lenta.