Siddi

Situato nella regione della Marmilla, Siddi conta meno di 1000 abitanti, ma dà il nome all’altopiano basaltico presso cui sorge l’omonima Giara.

Formatosi da una colata lavica di 5 milioni di anni fa, l’altopiano è coperto da una folta macchia mediterranea e ha conservato intatte le tracce della popolazione nuragica, tra queste la spettacolare tomba dei giganti Sa domu ‘e s’orcu, realizzata in blocchi basaltici, e il nuraghe Sa fogaia.

Marmilla, nella Sardegna centro-meridionale, basse colline tondeggianti ed ampie distese interrotte da un vasto altipiano basaltico con pareti rocciose a strapiombo, databile al periodo pliocene e denominato Su Pranu. Un territorio suggestivo, irripetibile: trecento specie di flora endemica, macchia mediterranea, sughere, zone palustri, i tipici cavallini. Un’area punteggiata da insediamenti preistorici che confermano la presenza continua di popolazioni dedite prevalentemente ad attività agricola. Monumenti di età nuragica, edifici punici a carattere religioso, l’importante arteria viaria del periodo romano che collegava Cagliari all’attuale Porto Torres. Dalla decadenza dell’Impero romano le popolazioni si costituirono in abitati confinanti nel medioevo tra il Giudicati di Arborea e Cagliari, dai quali recepirono positivamente le influenze culturali, artistiche e stilistiche e architettoniche. La maestosa tomba dei giganti Sa Domu ‘e s’Orcu straordinario esempio di architettura funeraria (Bronzo Medio 1500-1300 a. C. circa). Proprio nelle sue vicinanze è stato rinvenuto l’anellone litico riferibile al Neolitico Medio che rappresenta sempre la più antica testimonianza di presenza umana nel territorio di Siddi.
Tra i diversi periodici storici, quello nuragico è senza dubbio il più presente nell’agro di Siddi con numerose testimonianze: villaggi nuragici, nuraghi a planimetria semplice, complessa, a corridoio e tombe dei giganti. Alcuni resti insediativi, frammenti ceramici, monete, testimoniano la presenza punica mentre il periodo romano è segnalato da monete e fini ceramiche da mensa; databile al VII secolo una fibbia di cintura, bizantina. La data di nascita di Siddi non è certa, si presume in età romana. I primi documenti su cui compare il paese risalgono al Medioevo, nei registri vaticani che riportano l’esazione delle decime in Sardegna per gli anni 1346-1350 e 1357-1359 anche per il paese chiamato allora Silli. Nel 1368 il paese è concesso in feudo da Pietro il Cerimonioso a un tale Merlot di Cagliari che però non ne entrò mai in possesso. Siddi fece parte del Giudicato d’Arborea nelle curatoria di Marmilla e ne seguì le sorti che videro le terre passare da feudatari, casate, baronie finchè nel 1839 tutti i feudi isolani tra cui Marchesato di Quirra cui apparteneva allora la Marmilla fu riscattato dallo stato sabaudo per 18.215 lire sarde. Nel 1848 Siddi è inserito nella provincia di Isili, nel 1859 in quella di Cagliari all’interno del mandamento di Lunamatrona. Siddi rimase comune autonomo fino al 1927, poi aggregato a Lunamatrona e nuovamente autonomo alla fine del 1945.

Il Comune di Siddi anche nel 2024 conferma l’adesione a Monumenti Aperti, perché consapevole dell’importanza della Manifestazione protesa a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale. L’Amministrazione comunale è profondamente convinta del valore della cultura quale strumento indispensabile che contribuisce alla crescita e allo sviluppo socioeconomico della comunità. In quest’ottica le scuole, le associazioni, i volontari, i giovani e i meno giovani, con il loro impegno esemplare e con la sapiente regia della Cooperativa Villa Silli, garantiranno ai visitatori la migliore organizzazione delle visite guidate ai gioielli culturali che si trovano nel territorio di Siddi e che riguardano l’archeologia, la storia, l’arte, l’etnografia, l’architettura e l’ambiente, unitamente ai saperi e ai sapori della Marmilla.
Ristorante Farris (Casa Puddu), Vico Cagliari 3, Siddi, 340 7917132 Trattoria da zia Luciana, Via San Daniele 12, Siddi, 377 4019706 Bar della Piazza, Piazza Leonardo da Vinci 5, Siddi
Segreteria organizzativa
  • Comune di Siddi
  • Società Cooperativa Villa Silli
  In collaborazione con
  • Docenti e allievi dell’Istituto Comprensivo “Vargiu” - Villamar. 
  • Parrocchia Visitazione di Maria Vergine - Siddi
  • Museo Ornitologico della Sardegna - Siddi
  • Parco Naturalistico Archeologico Sa Fogaia - Siddi
  • Associazione Culturale Museo Casa Steri – Siddi
  • Generazione solidale APS - Siddi
  • Compagnia Barracellare – Siddi
  • Volontari di Siddi e del territorio

2024

XXVIII Edizione

Date Manifestazione

25 Maggio 2024 - 26 Maggio 2024

orari

Sabato dalle 16.00 alle 19.30 e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalla 16.00 alle 19.30, salvo dove diversamente specificato.
2024

XXVIII Edizione

Edizione corrente
2023

XXVII Edizione

2022

XXVI Edizione

2017

XXI Edizione

2015

XIX Edizione

2014

XVIII Edizione

2013

XVII Edizione

Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso. Eventuali altre indicazioni per i visitatori: Info point/numero telefono/email di riferimento locale Cooperativa Villa Silli: 070 939888 / 347 1986203 / coopvillasilli@gmail.com
MADRE TERRA
Piazza Leonardo da Vinci 7-8, Siddi
25 Maggio 2024
26 Maggio 2024

Gesti semplici per un miglior impiego delle preziose risorse del pianeta. E rendere più piacevole il vivere comune.

Sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.30.

All’interno dell’evento

  • Presentazione del libro di Sara Collu, architetto: “Ladiri: terra, acqua e paglia: Il respiro della terra cruda”. Con l’intervento degli ornitologi Carla Zucca e Sergio Nissardi, che ci racconteranno come gli animali (compreso l’uomo) e gli uccelli utilizzano le risorse della terra, riflettendo anche sul significato di risorsa.
    Sarà poi interessante dialogare con tutti i partecipanti, per confrontare i comportamenti degli uomini e quello degli uccelli nell’utilizzo delle risorse.

 

  • Mercatino dei prodotti del territorio, delle produzioni artigiane, degli oggetti del riuso.

 

Siamo tutti invitati a compiere semplici gesti quotidiani per aiutare la Terra a stare bene.

Saluti dell'Amministrazione Comunale

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