Qualche cenno sull'argomento:

In prossimità del vecchio Ospedale “S. Giovanni di Dio”, tra Via Canova e Viale Aldo Moro, riappaiono in luce alcuni piedritti residuo dell’ultimo tratto dell’acquedotto di Olbia. Su qualche tratto murario si possono osservare i resti di due condotte, una delle quali obliterata dall’altra. Nel corso degli scavi effettuati nel 2003 sotto la direzione del Sanciu nel cortile interno dell’Ospedale, sono stati rinvenuti quattro piedritti inseriti nella roccia opportunamente scavata, a testimonianza di una modifica del tracciato dell’acquedotto, dovuta evidentemente a errori di calcolo del a prima progettazione, modifica da porre in relazione alla obliterazione e successiva ricostruzione dello specus, gia notate in Via Canova. Tutta la zona attraversata dal suddetto tratto di acquedotto era un’area non ancora urbanizzata ai margini della zona palustre attorno alla città residua solo l’alzato.