Nei pressi della Chiesa della Beata Vergine del Carmelo è situata la Casa della cultura contadina, un piccolo museo etnografico privato visitabile su richiesta. Qui sono raccolti materiali risalenti ai primi decenni del novecento.
Nella casa, edificata intorno al 1930 con pietra e ladiri, sono stati ricostruiti gli ambienti dell’abitazione tipica rurale. Nell’ingresso sono esposti gli antichi giochi tradizionali ricostruiti con materiali poveri: su carrucceddu, su xriccu, sa badrunfa, su cuaddeddu’e canna, is pippieddas de zappu.
All’interno della cucina possiamo osservare il tavolo per lavorare il pane fatto in casa, is parastaggius con piatti, posate e pentole in terracotta e smaltate, una collezione di antichi cestini in giunco e paglia di grano (su strexiu de fenu) di varie dimensioni utilizzati per contenere farina e grano.
Nella camera, grande spazio è occupato da un letto in ferro, accanto una culla di tavola (su brazzollu): arredi tipici del passato.
Nella casa vi sono esposti inoltre gli attrezzi che venivano usati anticamente nella lavorazione dei campi, nell’allevamento del bestiame, nella lavorazione del pane. Nella casa in via Mancini si può osservare un telaio risalente alla fine dell’800 e due telai ancora utilizzati per tessere e attrezzi utilizzati per la lavorazione della lana.