Casa della cultura

L’edificio risale all’ultimo decennio del XIX secolo. In origine, già proprietà della famiglia Tinti, fu nel periodo fascista, la sede del fascio. Situata al centro della città, mostra alcuni elementi tipici dell’architettura delle case campidanesi come l’ampio cortile interno. All’interno della corte dell’immobile è ubicato un bunker, testimonianza del ruolo di rifugio antiaereo svolto dal fabbricato durante la II guerra mondiale. In seguito il fortino venne utilizzato dall’Amministrazione comunale come deposito per i fascicoli dell’ufficio anagrafe. Le dimensioni molto ampie dello stabile hanno favorito, durante gli anni settanta, il suo utilizzo come sede della Scuola Media Statale Cima. Nel 2010, in occasione della presentazione di una mostra su Cesare Cabras e in seguito alla ristrutturazione a opera dell’Amministrazione Comunale, lo stabile è stato inaugurato con l’attuale denominazione di Casa della Cultura.