Qualche cenno sull'argomento:

Ubicata nell’omonima via, la chiesa risale al 1580. L’interno si presenta con una navata rettangolare absidata con cinque cappelle tre sul lato destro rispetto all’ingresso e due su quello sinistro. La volta a botte dell’aula è sorretta da semplici sottarchi impostati su pilastri con capitelli in stucco. L’illuminazione interna è assicurata da una serie di ampie finestre che si aprono sul muro sopraelevato della navata, al di sopra della trabeazione e nel presbiterio. Quest’ultimo nel raccordo della copertura a cupola, rivela soluzioni tecniche che confermerebbero una ristrutturazione dell’edificio di matrice barocca alla fine del XVII secolo. Ciò si deduce anche dalla facciata, caratterizzata dal bel portale, con timpano curvilineo aggettante, sormontato da una finestra rettangolare. L’apparato decorativo della chiesa è stato eseguito alla fine del XIX secolo ad opera di Emilio Scherer. Nella cupola è rappresentata innalzata da angeli e putti verso la colomba dello Spirito Santo; mentre nell’interno dell’abside sono dipinte la Veronica a destra e S.Elena a sinistra; nel catino è raffigurata la resurrezione di Cristo. Di grande suggestione sono le statue raffiguranti Gesù nell’orto, la flagellazione, la coronazione di spine, il Cristo portacroce e la Madonna Addolorata, che in occasione dei riti della Settimana Santa vengono portate in processione.